L'opera
L“888 è l“anno della morte di Carlo il Grosso, l“ultimo discendente diretto di Carlo Magno. Con lui finisce anche il progetto di un impero transnazionale e si crea un vuoto di potere che diventa terreno fertile per tutti coloro che nutrono ambizioni e velleità. I vecchi territori dell“impero, sconvolti da lotte intestine, vedono fronteggiarsi miriadi di pretendenti. Il Regno d“Italia, cui tradizionalmente era legato il titolo imperiale, subì una sorte fatta di lotte e tensioni sociali che videro protagoniste le grandi aristocrazie militari e terriere, oltre al papato. Per ottant“anni la penisola fu campo di battaglia e luogo di sperimentazione politica, finché nel 962 Ottone I mise tutti a tacere rinnovando con la sua azione lo spirito dell“impero. In questo "secolo di ferro“, avvennero cambiamenti eccezionali, epocali, veri e propri germi di quello che poi fu lo sviluppo dell“Italia pre-comunale. Il volume ripercorre sinteticamente le principali vicende delle lotte politiche del "secolo di ferro" nel Regnum Italie tra 888 e 962, analizzando protagonisti, vicende e fatti salienti, evidenziando intrecci tra politica, cambiamenti sociali e nascita di nuovi poteri locali. Andrea Puglia (La Spezia 1970) è dottore di ricerca in Storia medievale, dottorando in Storia del Libro all“Università di Siena e, dopo essere stato borsista all“università di Pisa, è diventato Cultore della materia in Storia Medievale e Esegesi delle fonti medievali nel medesimo ente, per il quale è stato anche docente a contratto. Insegnante di ruolo nella scuola secondaria di primo grado dal 2004 e formatore didattico, è autore di numerose pubblicazioni di ambito didattico e scientifico. I suoi interessi sono rivolti alla storia politica e sociale dell“alto medioevo toscano, alla cronachistica pisana e lucchese, e alle forme di documentazione e produzione libraria tra X e XIII secolo nell“Italia centro-settentrionale.
|