L'opera
Questo testo racconta le emozioni che la Giara suscita su quanti hanno la fortuna di scoprirla come studiosi, turisti o da semplici curiosi. Descrive l“altopiano sotto una nuova luce, più umana, con una visione non più offuscata dalla pignoleria o dallo spirito di parte, ma illuminata dall“ideale della compressione naturalistica e dalla coscienza che quell“area silente e selvaggia, che ancora sopravvive, fa parte di un“eredità comune e costituisce una risorsa d“inestimabile valore per tutti. Se le bellezze della Sardegna saranno impiegate accortamente, esse continueranno a sopperire alle esigenze materiali e spirituali di tutta l“umanità anche senza che ci sia un organismo come l“UNESCO deputato a certificarlo. Il paesaggio, la flora e la fauna non sono rappresentati come delle semplici curiosità ma come vere e proprie biodiversità, la materia prima dell“evoluzione che fornisce alla Sardegna e ai suoi abitanti la speranza di un futuro possibile anche in un nuovo sistema economico improntato sulla crescita pianificata e sul risparmio. L“auspicio è che questo grandioso spettacolo naturalistico viva in eterno per il bene dell“umanità.
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