L'opera
«Sei ancora bambina. Soltanto la tua coscienza potrà decidere se accettare i legami del Clan che ti ha generata, o quelli di un altro... Sino ad allora il Vincolo della tua anima non sarà stretto. Come infante, il Soffio che è in te sarà libero di vagare. Iskìda, la tua anima è ancora acqua di torrente, è vento d´estate ed è terra smossa come le braccia del Kaelion che ruotano e si infiammano; la tua anima è ancora parte del canto di Akasha. Fanne tesoro. Arriverà anche il momento delle scelte, ma non ancora, figlia mia; non ancora.» Dopo L´Amuleto del Sonno e Camminatrice di Sogni il destino della Terra di Nurak verrà finalmente svelato. Iskìda dovrà combattere, con l´aiuto dei suoi compagni e delle stelle, contro un nemico terribile. Ma dovrà affrontare anche l´avversario più insidioso di tutti: se stessa. Terra di Nurak, terra antica di Dei e Giganti, trentadue i Clan, trentadue i Segni Astrali, trentadue le Lune e quattro gli Elementi della Magia. Sottile è il velo che separa sonno e veglia, sogno e realtà, e nel sangue degli Erranti è il potere di varcarlo... ...Iskìda...
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