L'opera
I Templari erano soliti lasciare i loro segni e simboli all´interno delle chiese e delle altre costruzioni in cui svolgevano le attività quotidiane, in particolar modo quelle produttive, al fine di indicare la loro presenza e di sottolineare le peculiari esenzioni che ne derivavano. Questi segni, dopo lo scioglimento dell´Ordine da parte di papa Clemente V ad Avignone, furono coperti, cancellati, graffiati o scolpiti via durante i secoli XIV e XV. Dal momento che fino a oggi la ricerca si era dedicata solo marginalmente alla riscoperta di questo patrimonio iconografico - nascosto sotto gli intonaci, dimenticato, ignorato, e talvolta occultato da secoli - i Templari sono stati passivamente considerati assenti in Sardegna. Dopo anni di ricerche sul campo e il rinvenimento di innumerevoli nuove testimonianze, Gianfranco Pirodda dimostra finalmente come i cavalieri del Tempio fossero numerosi e potenti nell´isola, aprendo la storiografia a nuove imperdibili conclusioni
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