| Codice ID | 978-88-8467-015-1 |
|---|---|
| Autore/i |
Olivetta Schena et al. |
| A cura di | Anna Saiu Deidda |
| Editore | Cuec Editrice |
| Edizione | 2000 |
| Pagine | 320 (illustrato) |
| Formato | 15 x 21 cm |
| Rilegatura | Brossura con lembi e cucitura filo refe |
| Collana | University press / ricerche storiche |
| Genere | Storia, biografie e araldica, archeologia e preistoria |
| Supporto | Cartaceo |
| Introduzione | Anna Saiu Deidda |
| Lingua di pubblicazione | Italiano |
L'operaI rapporti fra Genova e la Sardegna cominciano circa mille anni fa e riguardano aspetti storici, economici, artistici, linguistici. I genovesi, presenti almeno dal 1108, data alla quale risalgono i più antichi diplomatici nel giudicato di Cagliari (donazioni alla chiesa di S. Lorenzo e al Comune di Genova), continuano la loro vicenda isolana soprattutto attraverso l“attività commerciale, con alterne fortune condizionate dalla politica internazionale. È però il “500, il “secolo dei genovesi“, a registrare l“apice della loro potenza nell“isola, con una penetrazione capillare, favorita dal patto di alleanza tra Carlo V e Andrea Doria, che permise il controllo di più ampi spazi di attività nel mediterraneo, nei quali si inserirono da primi attori i genovesi sardi, impegnati nei commerci tra i diversi regni della Corona spagnola. Essi erano ormai ricchi commercianti, artigiani, notai, medici, farmacisti, e rimarcavano la loro presenza anche mediante l“associazionismo laicale. Proprio a quel momento, sia ad Alghero sia a Cagliari risale la fondazione delle Confraternite, che tenevano legami strettissimi con la madrepatria. In particolare a Cagliari, ancora oggi, la chiesa dei SS. MM. Giorgio e Caterina testimonia la lunga storia dei genovesi in Sardegna. Dopo la distruzione, causata dagli eventi bellici del 1943, l“edificio, pur ricostruito in altro luogo, conserva parte dei dipinti, delle statue, degli arredi, e dei paramenti che permettono di scrivere pagine non secondarie per la storia culturale e sociale dell“isola. Queste ed altre vicende sono contenute nel presente volume, che si avvale del contributo di studiosi di discipline diverse (dalla geografia alla storia, all“arte e all“architettura, alla linguistica), che concorrono a delineare una migliore conoscenza della cultura genovese in Sardegna. |