L'opera
Il Registro di San Pietro di Sorres (sec. XV) è un´importantissima fonte per la storia della chiesa sarda, ma è anche una preziosa testimonianza del sardo logudorese antico. Ne è protagonista la vita quotidiana del popolo e del Capitolo della diocesi di Sorres, piccolo mondo chiuso e interamente collocato all´interno della Sardegna centro-settentrionale; eppure, anche qui arrivavano di tanto in tanto le sollecitazioni di mondi lontani: da quelli che stavano nella stessa isola, come la necessità di mandare un rappresentante del capitolo al Parlamento del regno che era stato convocato ad Oristano nel 1481 o i rapporti con gli ebrei di passaggio, provenienti soprattutto dalla comunità di Alghero. Ma c´erano anche gli echi che giungevano da mondi ancora più lontani, fascinosi e sognati come quello di Roma.
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