The work
Parole di Vetro è tra i pochi libri che – parlando di media – lo fa “mediante“ supporti esemplificativi multimediali e incrociando storie e teorie, innovazioni tecnologiche e formule espressive, paradigmi descrittivi e artifici retorici. Così come del resto si intersecano e mescolano nel prodotto/discorso mediale, immagini, gesti, luci, colori, suoni, trasformando spesso testi e contesti in una sequenza di interpunzioni enfatiche, in un groviglio di informazioni/emozioni che continua ad alimentare analisi e critiche, miraggi e realtà. Il lettore può partire dai filmati, passare alle parole e tornare ai filmati, in un percorso circolare come quello che caratterizza la negoziazione di significato tra media e utenti rendendo difficile stabilire “chi condiziona chi“. Ma – come dice l“autore – finché resta chiuso (in senso elettrico) questo circuito, vuol dire che la partita rimane aperta.
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