| Codice ID | 978-88-8467-567-5 |
|---|---|
| Autore/i |
Massimo Arcangeli et al. |
| A cura di | Giuseppe - Pilia Marci |
| Editore | Cuec Editrice |
| Edizione | 2009 |
| Pagine | 368 |
| Formato | 15 x 21 cm |
| Rilegatura | Brossura e cucitura filo refe |
| Collana | Studi |
| Genere | Letteratura, classici e critica letteraria |
| Supporto | Cartaceo |
| Lingua di pubblicazione | Italiano |
L'operaDiscutere di minori e minoranze non significa affrontare questioni di poco conto e tali da avere rilievo soltanto in una dimensione localistica e provinciale. Al contrario: stiamo affrontando uno dei temi, forse il tema intorno al quale si interroga e si interrogherà il mondo; non solo riflettendo sul canone letterario ma ragionando sul problema essenziale del rapporto fra gli uomini e degli equilibri futuri nel nostro pianeta. Il Convegno, come era logico, si è occupato soltanto di questioni storiche, letterarie, filologiche e linguistiche e di questo il volume che licenziamo dà conto. Ma sarebbe un vero peccato se il lettore, sfogliandone le pagine, non valutasse il fatto che un“operazione culturale qual è quella di studiare lo scrittore minore di un“Isola per millenni soggetta a dominazione politica esterna (eppure non dimentica di sé) significa, come ricorda Buttigieg, “rinegoziare i termini di un rapporto“. È quindi un gesto che intende “articolare un genuino messaggio di cambiamento, sovvertendo i termini della subordinazione“. In campo culturale e in quello della relazione politica. (dalla prefazione di Giuseppe Marci) |