The work
I Semi della Pace, ovvero uno dei viaggi fantastici del Signor S. Sciola, Pinuccio, scultore. E poeta. Perché dietro ogni suo atto scultoreo si cela e svela una poetica profonda, del pensiero, della concezione del gesto creativo e della materia. La sua poetica del fare, il poietare, il suo poiéin, le sue mani fanno: è poesia. Viaggi fantastici, perché è fantastico il percorso compiuto dallŽuomo nato dalla pietra, della pietra demiurgo, narratore e, appunto, poeta. Incisa profondamente, la pietra diventa simbolo di vita e speranza, connubio ideale fra arte e spiritualità. Massi inaspriti e poi plasmati dal tempo, i Semi di Sciola. Che ha tagliato la materia, viva, fino a mostrarne la vena grigia che vi scorre allŽinterno, segno del magma raffreddatosi dentro la crosta terrestre. Semi, come embrioni generatori, fessure, scontornate, che evocano lŽorgano genitale femminile. La grande Dea Madre e la sua metafora. È unŽimmersione totale nelle geometrie dellŽuniverso quella compiuta dallŽartista poeta: le dinamiche misteriose dellŽesistenza si aprono al processo creativo e richiamano lŽevento sacro della fecondazione.
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