The work
«Il filo conduttore di tutto il racconto è il torneo che il Cagliari disputò durante lŽestate del 1967 negli Stati Uniti dŽAmerica la cui Federazione - nel tentativo di pubblicizzare il gioco del calcio - aveva invitato squadre provenienti dallŽEuropa e dal Sud America ed aveva assegnato ciascuna di esse ad una grande città. I rossoblù erano stati chiamati a rappresentare addirittura Chicago... Il libro riporta la cronaca di quelle partite e svela piacevoli aneddoti, mai pubblicizzati prima (quali una fuga notturna ai casino di Las Vegas o una visita, certo meno lieta, al carcere di Alcatraz), che vedono come protagonisti molti dei celebri giocatori che, appena tre anni dopo, vinsero il mitico scudetto del 1970. Ma va molto oltre. Intanto, richiama decine e decine (forse centinaia) di cantanti e di canzoni che allietarono il 1967 e che ancora si ricordano con grande nostalgia. E dimostra una grande abilità e un piacevole umorismo nel collegare quei versi ai fatti, calcistici e non, che accaddero in quellŽanno e che via via rievoca. E sono fatti spesso di rande rilievo anche se di ben diversa qualità. Val la pena ricordare il passaggio della fascia tricolore di Sindaco di Cagliari dallo scienziato Giuseppe Brotzu al nobile Paolo De Magistris oppure, in un campo del tutto opposto, il tentativo effettuato dallŽallora latitante Graziano Mesina per iscriversi (davvero non si comprende a quale titolo) nellŽelenco dei più celebri tifosi del Cagliari... Ma la città è vissuta, anche e soprattutto, da personaggi il cui nome non è mai divenuto celebre. Ed il libro racconta le loro allegre avventure assegnando a ciascuno un soprannome davvero spassoso ma sempre appropriato. Sono, forse, le pagine più coinvolgenti». Dalla Prefazione di Mariano Delogu
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