L'opera
Dopo la marcia su Roma il fascismo varò un insieme di leggi liberticide che stravolsero l´assetto costituzionale dell´Italia e accentuarono il carattere autoritario e repressivo dello stato. Venne comminata la pena di morte per chi attentasse alla sicurezza del regime e venne istituito il Tribunale speciale per la difesa dello stato, contro le cui sentenze non esisteva possibilità d´appello. Il volume, con l´intento di rendere più accessibili documenti altrimenti di difficile consultazione, raccoglie i testi delle sentenze del Tribunale speciale contro antifascisti sardi operanti nell´isola o nell´emigrazione. Attraverso questi testi si delinea uno spaccato particolarmente significativo della storia isolana. Sullo sfondo emergono figure di antifascisti sardi noti e meno noti: Giovanni Lai, Velio Spano, Antonio Dore, Mario Corona, Cesare Pintus, Giovanni Fais e molti altri. Eroismi e meschinità, vicende piccole e grandi acquistano un sapore particolare nella prosa allucinante dei giudici. Documento di notevole interesse per la ricostruzione del contributo che la Sardegna ha dato alla lotta antifascista, questa raccolta appare utile anche alla riflessione più generale del rapporto tra fascismo e Mezzogiorno.
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