L'opera
Il numero e la qualità dei saggi dà la misura del dibattito svoltosi a Cagliari: diversi gli argomenti, i contenuti e le metodologie. Un tema ricorrente, in forma più o meno esplicita, è la guerra secolare tra i Sardi e i Catalani, che solo a distanza di secoli si riesce, forse con qualche fatica, ad esorcizzare. Infatti, dietro l“asetticità degli studi che in questo libro parlano della presenza catalana in Sardegna, si scorge la tragicità delle pulizie etniche realizzate dai Catalani ad Alghero, a Sassari e a Cagliari, dell“oppressione culturale e linguistica praticata in tutta l“isola, della politica economica coloniale che rese il sistema sardo irrimediabilmente debole e dipendente dall“esterno. Da questo volume esce l“affresco, ormai consueto, di un Medioevo dove musulmani e cristiani, francesi, catalani e italiani, pirati e cavalieri, si incontravano, spesso combattevano tra di loro fino alla morte, ma altrettanto spesso scambiavano libri, tecniche, intelligenze, ideali e sogni. Altri ambiti scandagliati sono quelli della Catalogna della Decadència e della Renaixença, della Catalogna contemporanea e dei problemi linguistici, socio-linguistici e politico-culturali che deve saper affrontare e risolvere una cultura minoritaria nell“Europa attuale. Infine si ritrovano i temi, più familiari a molti di noi, della critica letteraria, con l“interessante tensione post-moderna tra critica ed ermeneutica che non manca di far capolino anche in queste pagine.
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