The work
Da secoli i segnalamenti marittimi rappresentano un importante strumento per condurre in sicurezza la navigazione in vista delle coste. I fari sono segnalamenti luminosi fissi, generalmente a luce bianca di portata maggiore o uguale a 15 miglia, posti in altura, che consentono ai marinai di riconoscere una località geografica anche di giorno. I fanali sono visibili a piccola distanza e indicano lŽimboccatura dei porti o dei canali, i pericoli per la sicurezza della navigazione e i punti della costa di secondario interesse. Ogni segnalamento dispone di una sua "carta dŽidentità", che lo rende unico e riconoscibile a chi naviga, caratterizzata da un numero progressivo nazionale e internazionale, dalla località, dal nome, dallŽubicazione e dalle coordinate geografiche. Inoltre determina le caratteristiche della luce: colore, tipo e periodo espresso in secondi, altezza della luce che è espressa in metri e si calcola nel caso dellŽItalia dal livello medio del mare. La portata che indica la più grande distanza alla quale una luce può essere vista e la descrizione della costruzione: spesso riportata nei manuali, è una sintetica descrizione della natura, forma e colore del segnalamento, dellŽaltezza calcolata dalla base alla sua sommità e del tipo di ottica che si distingue in rotante e fissa. Dal 1910 il patrimonio dei fari e fanali italiani è gestito direttamente dalla Marina Militare. La rete nazionale è suddivisa in cinque comandi-zona e per la Sardegna la sede si trova a La Maddalena. Alle dipendenze del comando-zona, ci sono le Reggenze, composte da personale civile al quale è affidata la manutenzione e conduzione di tutti i segnalamenti. In Sardegna si contano undici Reggenze: Arcipelago di La Maddalena, Capo Ferro, Olbia, Capo Bellavista, Cagliari, SantŽAntioco, Carloforte, Capo San Marco, Capo Caccia, Porto Torres, Capo Testa.
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