The work
Eusebio Pira, figlio di un domatore, ha perso la madre a 18 giorni dalla nascita ed è stato allevato, proprio come un capretto da una capra che il padre, Ludovico Francesco, ha istruito alla bisogna. Questo libro è la sua storia. Dato il modo singolare in cui è stato allevato, Eusebio Pira diviene un domatore ŽnaturaleŽ. Più che un domatore un uomo capace di comunicare, in modo semplice e diretto, con tutti gli animali. Ingannato da un bandito del quale, ingenuamente, cominciava a fidarsi e dal padre che gli toglie allŽimprovviso le stesse ragioni di vita, pensa, e più che pensare sente che gli animali sono sempre più autentici e più sinceri degli esseri umani. Questa consapevolezza o meglio questo sospetto, però, non lo avvilisce a dismisura: autentico animale reagisce aderendo alle vicende della vita con naturale concretezza. Si trova un lavoro adatto a lui (domatore e guardiano notturno di bestie) ed intraprende, nonostante lŽamarezza e la solitudine totale, una vita attiva. A questo punto incontra Caterina e intraprende una delicata relazione coniugale. Intesa spontanea, fondata sulla fiducia totale e unŽattrazione reciproca, generosa, appassionata, primitiva, la relazione è come un prisma che cambia i colori e le dimensioni del mondo. Solo che a un certo punto, inesorabile, per i due coniugi che aspettano una figlia, viene la crisi della campagna e dellŽeconomia rurale. Eusebio si trasferisce in miniera portando con se la famiglia. Il domatore aderisce al nuovo ambiente. La curiosità prevale su ogni altra emozione. LŽincontro con le macchine: Eusebio è entusiasmato dalle macchine, le ama al punto che Caterina, nonostante la sua saggezza, sente rughe di gelosia. Profondità della miniera. La disgrazia. Eusebio viene aggredito dalla silicosi. Il domatore deve domare se stesso. Deve rendersi capace di vivere con la malattia. Caterina con il suo amore, con il suo corpo, attrae Eusebio per preservarlo da ogni forma di depressione. Rientrano al paese natale dove il padre, Ludovico Francesco è alle soglie dei cento anni. Odio e amore per il padre. Un funerale senza lacrime: i due sposi rientrano dal cimitero, misteriosamente seguiti da una cagna color caffè. Il domatore sbircia ancora nel suo futuro.
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