L'opera
Da Charles Babbage (1791-1871), il matematico inglese cui si deve la descrizione del primo calcolatore digitale di origine automatica (la cosiddetta macchina analitica) al giovane Linus Torvalds, il creatore del sistema operativo Linux, l´informatica ha compiuto passi da gigante, fino a diventare la protagonista indiscussa, soprattutto a partire dall´avvento delle reti e del web, dell´epoca storica che stiamo attraversando. Il libro che presentiamo ci offre una lettura inconsueta del percorso evolutivo delle tecnologie digitali, attraverso i ritratti degli uomini che, grazie a un genio e un talento fuori del comune, ne hanno scandito le tappe fondamentali con le loro idee innovative e le loro scoperte. Lo stile divulgativo, ricco di aneddoti e curiosità, consentirà persino al lettore meno avvezzo al linguaggio dei bit di avvicinarsi con leggerezza ad un universo da cui è possibile ricavare le chiavi interpretative dei cambiamenti profondi di un mondo sempre più globalizzato, che investono il nostro modo di vivere e di lavorare. Ma anche coloro che si sentono attratti dall´informatica e ne padroneggiano in maniera disinvolta i meccanismi più complessi non potranno non restare affascinati da storie esemplari e avventurose di tanti eroi oscuri e geni eccentrici forse troppo presto dimenticati e che meriterebbero invece una collocazione di maggiore prestigio in un ideale Olimpo della storia. Citiamo per tutti l´americano di origine polacca Norbert Wiener (1894-1964), il padre della Cibernetica, che con le sue ricerche creò le basi per le nozioni di computazione e di rete così come le conosciamo oggi. La sua opera è degna di essere ricordata anche per la sua straordinaria sensibilità verso le possibili conseguenze sociali ed economiche derivanti dalle tecnologie legate alle sue ricerche. Cominciò a sviluppare queste riflessioni già in età giovanissima. Bambino prodigio, a soli 10 anni scrisse infatti un trattato di filosofia e coscienza critica delle nuove tecnologie. Un anno dopo, potendo già contare su una preparazione culturale paragonabile a quella di un accademico all´apice della carriera, divenne il più giovane universitario della storia degli Stati Uniti e si iscrisse al Tuft College di Medford, nei pressi di Boston. In un volume come questo non poteva mancare un omaggio al genio italico di Federico Faggin, un fisico di Vicenza che emigrò giovanissimo negli Stati Uniti e che, insieme a due ingegneri dell´Intel, realizzò il primo microprocessore all´inizio degli anni Settanta. Per questa invenzione, universalmente riconosciuta come una pietra miliare nella storia della tecnologia, a Faggin sarà riconosciuto un posto d´onore nella National Inventor´s Hall of Fame degli Stati Uniti.
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