L'opera
Una pedalata fra racconti di un´adolescenza non troppo lontana, poesie, articoli e un glossario. Tutto, in questo libro di Amos Cardia, gira intorno alla bicicletta. E sulle due ruote Amos lancia una sfida, partendo da un assioma incrollabile: la lingua sarda, ben lontana dall´essere morta e sepolta, è vitale. È capace di rinnovarsi, trovando in se stessa e nelle proprie radici le risorse per stare al passo con i tempi. Il Sardo può raccontare tanto le impressioni e le esperienze di un adolescente che va alla scoperta dei boschi e delle montagne in sella alla sua bicicletta, quanto gli aspetti tecnici dell´avventura: ogni singolo pezzo, ciascun ingranaggio, tutti i componenti di una bici hanno un nome in sardo. Senza bisogno di storpiare l´italiano e correre così il rischio di trasformare una lingua in un dialetto raffazzonato di un´altra lingua [...]. Lo studio, la ricerca delle origini latine, le creazione di neologismi sono la linfa vitale della lingua. Una linfa che può scorrere solo se, per usare un´espressione asettica ma appropriata, solo se la lingua viene praticata. Il principio è banale, lampante, ma rischia di disperdersi nella babele della globalizzazione, lasciando gli abitanti dell´Isola orfani di un tassello fondamentale della loro identità: il sardo deve essere parlato [...]. Le strade sono tante, a volte basta una bicicletta per iniziare a esplorarle. (dalla presentazione di Claudio Cugusi)
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